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VI - IL CULTO
Nell'impero di Hangaroth ogni
cittadino è libero di credere o non credere ai culti osservati in queste
Terre.
Parimenti,ogni cittadino è libero di osservare o meno i festeggiamenti,i
rituali,le celebrazioni e ogni attività popolare legata ai culti.
La natura dei culti in Hangaroth è aperta quindi nessuna divinità
esclude l'altra nel culto personale di ciascuno di noi.Pertanto ognuno
si ritenga libero di essere legato a più divinità.
I culti ammessi nell'Impero sono quelli
tramandati nel Libro delle Divinità.
Ogni regno confederato è
autonomo nel gestire il rapporto con gli dèi e le celebrazioni ad essi
connessi.
I vassalli possono stilare calendari di festività e celebrazioni
che,tuttavia,saranno validi solo dopo l'approvazione da parte
dell'imperatore.
Nei confronti degli dei non sono ammessi sacrifici in vite (animali o
umane),necromanzia,magia nera e arti oscure.Tali atti sono perseguibili
dalla legge e da essa punibili anche con il massimo della pena (pena
capitale).
Qualunque forma di discriminazione dovuta a differenze di culto è
bandita dall'impero e punita come previsto dal Codice Penale.
La popolazione può,previo consenso dei vassalli e/o
dell'Imperatore,riunirsi in gruppi di culto e nominare un referente del
gruppo che faccia da portavoce all'Impero e ai Regni Confederati.
Previo consenso di Imperatore e vassalli,tali confraternite possono
anche esercitare celebrazioni e rituali nonché indire feste legate al
culto.
Non sono ammessi culti estranei diversi da quelli della penisola.
Altre forme di culto saranno punite con rogo in pubblica piazza
di tutti i responsabili.
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