Libro delle divinità
Divinità maggiori - Culti minori



DIVINITA' MAGGIORI
Sono i culti principali della Penisola e delle province oltre confine.
Appartengono alla tradizione dalla notte dei tempi e così sarà in eterno.
A loro sono dedicati la maggior parte delle festività ufficiali e solenni,delle celebrazioni pubbliche e i giorni di festa del calendario.
Esse sono:



La Grande Madre (Asharin Isdael)


Culto principale della penisola di Hangaroth e delle province confinanti.
Divinità ancestrale e priva di tempo,pervase la natura quando essa si formò nell'Universo.Da allora sempre la guida nella sua ciclicità.
Divinità forte e passionale,equilibrata ma volitiva,razionale ma impulsiva,viene vista come esempio dell'equilibrio naturale che contrasta coi forti istinti di cui ogni creatura vive.
Nella notte dei tempi,nell'Epoca degli Eroi,quando da poco le terre eran popolate dagli avi,conobbe uno di loro e se ne innamorò a tal punto che mise in discussione la sua natura divina pur di vivergli accanto.
Ma senza la Grande Madre ogni cosa pian piano moriva mancando il soffio vitale che dalla divinità veniva e che vita infondeva a tutto.
Così accolse,primo e unico tra i mortali,il suo amante tra le volte celesti e,morto tra i viventi,divenne vivo al suo fianco seppur senza l'essenza divina, motivo per cui oggi lo si ricorda ma non lo si venera.
Dal loro connubio nacquero tre figli,tutti e tre divinità a loro volta essendo nati dopo la morte terrena del padre: Meronhid,Havengard e Hisalend.
Tre fratelli,tre nature, tre indoli: così la Grande Madre vide crescere tra le differenze i suoi figli.
Finché non si accorse che ognuno doveva trovare il suo destino e il suo significato nell'Universo per potersi compiere come un dio e,dopo averli trasformati tutti e tre in umani per un giorno,li mandò nel mondo a combattere la prima grande guerra della Prima Era,quella "degli Eroi",quando Hangaroth non era altro che una vuota distesa verde e rocciosa.Fu lì che i tre compresero il loro stesso significato e la Grande Madre li riaccolse a suo fianco,facendo di loro le divinità oggi venerate in queste terre e nelle lande oltre confine.

Meronhid



E' il primo dei tre fratelli e da sempre ha mostrato un'indole superba e avida di gloria.Nella guerra della Prima Era,l'unica che combatté da umano,non appena i suoi piedi toccarono terra si congedò dai fratelli senza saluti né cenni.
Si distinse in battaglia come Cavaliere Associato della legione mercenaria.Uccise più uomini di quanto ne uccisero tutti assieme dieci dei suoi commilitoni ma nessun sentimento toccava il cuor suo,né ribrezzo né gaudio: aveva fatto il suo dovere e tanto gli bastava.
Al calar del sole alzò gli occhi alla Madre e pronunciò tali parole: "Madre,ora so per cosa mi hai dato la vita: per donare forza a chi non abbia paura di usarla,per dare aiuto a chi non si faccia scrupoli di seguirlo,per dare gloria ove nessun sentimento prevalga".La Madre così lo privò delle mortali spoglia e lo riaccolse tra le sue braccia.

Da allora molti templi gli furono dedicati seppur contrastata sia l'interpretazione che la gente ne dà: dai più è considerato una divinità tendenzialmente negativa anche se non sono pochi gli uomini valorosi e le persone impeccabili che chiedano il suo aiuto anche per piccole questioni.
La maggior parte dei suoi fedeli tende ad avere un'indole oscura,un carattere introverso e guardingo,superbo anche quando non sembra.
Purtroppo,seppur questa pratica sia bandita nell'Impero e in tutte le regioni confinanti,la necromanzia è spesso praticata in suo nome seppur questa,in realtà,non sia una caratteristica del dio quanto più una sua interpretazione fuorviata e tendenziosa.
La maggior parte delle persone lo teme ma ne è affascinata e non di rado paladini ed eroi invocano il suo aiuto per guerre,duelli o decisioni importanti in cui vita e morte troppo facilmente si giocano la vittoria finale.
Altre interpretazioni errate lo portano ad essere spesso l'idolo di individui egoisti,opportunisti e all'occorrenza disonesti.

Attributo: forza
Elemento: fuoco
Materiale: metallo


Havengard



Secondo dei tre fratelli Scelse un'altra strada rispetto a quella di Meronhid,strada che lo portò oltre i confini della follia e poi indietro.
Fiancheggiò i Paladini d'oltremare nella lunga battaglia contro i goblin delle terre di Morna per liberarla dal male che sottoforma di nebbia si espandeva dentro i confini di quella che ora viene chiamata Hangaroth.
Uomo mite e ragionevole col tempo divenne saggio e si ritirò a vita privata nei monti Haglin,dove si innalzò a essenza spirituale di protezione e forza dei viandanti che chiedevano a lui di donargli quella pace che lui stesso attraverso la preghiera riusciva a trasformare in essenza vitale.
Si narra di lui che i guerrieri più forti dopo aver affrontato numerose fatiche per raggiungere la sua rocciosa dimora,chiedevano di ricevere da lui quella forza che in molti cercano e non riescono a trovare;ma si narra anche che solo coloro puri di spirito riuscivano a varcare la soglia della dimora di Havengard,gli altri sarebbero morti al terzo passo.
Dopo la sua morte fu accolto dalla Madre che lo pose alla sua sinistra,per riequilibrare lo spirito divino.

Chi lo venera e' un puro di spirito,un essere che ama usare prima la favella che la spada,un essere che sa' porgere la mano a chi ne abbisogna e che mai farebbe un torto per fini meschini.
Paladini e Cavalieri si decantano lodi per il grande spirito che li benedice e protegge prima di una battaglia.
E' solitamente l'idolo di chi ama adoperarsi per il prossimo o svolge attività oneste che influiscono  sul bene comune

Attributo: energia
Elemento: luce
Materiale: roccia









Hisalend



Terza figlia della Grande Madre scese sul mondo e affrontò la guerra e vi conobbe l'amore.
Al servizio dei deboli ella si mise e curò le piaghe e le ferite degli eroi che cadevano come pioggia sotto la man crudele della guerra.
La maledizione della genitrice perseverò in lei e così cadde innamorata tra le braccia d'un mortale che,a disprezzo della follia degli eroi e dell'eroismo dei folli,visse lontano da ardori e conflitti,in armonia con la Natura e con il proprio lavoro.
Ma la guerra è una mano cieca e carpì anche la vita d'egli:lei lo seppellì e all'indomani chiese alla Madre d'esser riaccolta dopo aver meditato su quel che or le forgiava il cuore: mai nessun sentimento estremo l'avrebbe più colpita né alcuna passione cieca ma solo una silenziosa riflessione sarebbe stata padrona dell'anima sua.
Meditazione e giusto mezzo in tutto...per non soffrire mai più.

Venerata da molti come simbolo di equilibrio e stabilità razionale,è poco apprezzata da individui focosi e inclini all'istinto mentre è vista con indifferenza da coloro che coltivano l'eroismo e la cavalleria.
I suoi fedeli sono solitamente individui riflessivi,alla ricerca della propria pace o di un giusto mezzo.

Attributo: temperanza
Elemento: aria
Materiale: vetro



















I CULTI MINORI
Sono culti antichi appartenenti alla cultura popolare,tramandati di padre in figlio e per lo più nati da
leggende,miti o storie vere.Non sono veri e propri dei ma personaggi più o meno storici,
ognuno legato al una razza o a gruppi di razze.
In loro nome si svolgono molte feste,fiere e giostre.
Essi sono:

Nimrodel:  divinità elfica legata al culto delle Caverne di Nimrod. Signora della Grotta Bianca,si narra che fu rinchiusa nella caverna bianca come prigioniera di guerra e lì lasciata sino alla fine dei suoi giorni.Ancor molti raccontano di udir il lamento della sua voce camminando nei pressi della grotta.

Turgon: divinità nanica che significa "Signore della Pietra".Frutto di una leggenda,Turgon è salutato come il più forte dei nani,colui che con la sua scia da solo infranse il cancello maledetto che i demoni posero alle porte della sua città per schiavizzarla.

Aduial: divinità oscura e sinistra,adorata da pochi e solitamente in segreto,significa letteralmente "doppio crepuscolo".Si narra che Aduial fu il primo elfo oscuro (drow) a guidare i suoi simili verso una nuova coscienza di classe,sfidando così gli elfi e ritirandosi con i suoi nelle grotte e nei soterranei d'ogni landa.

Sinton: letteralmente "di piccola statura" è il nome che un venne dato al folletto che osò sfidare un uomo,un nano e un elfo che volevano spartirsi un bosco stretto dai confini delle lor terre.Così Sinton radunò tutte le creature del bosco e li convinse a lottare per la terra che Madre Natura aveva donato loro.Con la sola eloquenza si mostrò superiore ai tre che di comune accordo lasciaronola foresta ai suoi abitanti.Venerato da fate,gnomi e folletti.

Atanvar: il titolo di "protettore degli uomini" fu concesso al primo eroe che ottenne la parità di razza per gli umani nell'epoca in cui l'elfica specie dominava il mondo.Prima in guerra poi in pace seppe mostrare la dignità della sua razza e gli umani furono così pari tra le specie elette.

Beleg: Beleg "il Possente" è la leggenda più oscura della Penisola.Per alcuni fu il primo orco che vi mise piede,per altri il primo devastatore di queste terre.